Ferie (princìpi generali)
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Ferie (princìpi generali)

VEDI Ferie, festività del Santo Patrono e recupero festività soppresse 

Al lavoratore è riconosciuto il diritto irrinunciabile “a ferie annuali retribuite” al fine di consentirgli il recupero delle energie e la realizzazione di esigenze anche ricreative personale e familiari. La durata minima delle ferie è fissata in quattro settimane. I contratti collettivi possono estendere tale periodo, ma non ridurlo.Le ferie maturano nel corso del rapporto di lavoro, anche se questo dura meno di un anno o è in prova; vengono godute “nel tempo che l’imprenditore stabilisce”, informandone “preventivamente” il lavoratore.Tuttavia il datore di lavoro deve tenere conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del prestatore di lavoro, realizzando un equo contemperamento.

Salvo diversa previsione le ferie devono essere godute per almeno due settimane nel corso dell’anno di maturazione delle stesse e, nel caso di impossibilità, per il residuo nei 18 mesi successivi a tale anno. Il periodo delle ferie deve essere possibilmente continuativo, in considerazione delle finalità dell’istituto.

Dal 24 settembre 2015, infine, la legge riconosce ai lavoratori la possibilità di cedere a titolo gratuito i riposi e le ferie maturati a un altro lavoratore dipendente dallo stesso datore di lavoro, al fine di consentire a quest’ultimo di assistere i figli minori che per le loro particolari condizioni di salute necessitano di cure costanti. Le modalità con le quali i lavoratori potranno concretamente esercitare questa nuova facoltà, che costituisce una delle novità introdotte dai decreti attuativi del c.d. Jobs Act, sono rimesse ai contratti collettivi stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale applicabili al rapporto di lavoro.

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