Lavoro notturno
Print Friendly, PDF & Email

Lavoro notturno
(art. 25 del CCNL del 7.4.2006 quadriennio e biennio economico 2002 -2003)

1. Si intende per lavoro notturno l’attività svolta nel corso di un periodo di almeno sette ore consecutive ricomprese nell’intervallo fra le ventiquattro e le cinque del mattino successivo.

2. E’ considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga lavoro notturno in via non eccezionale per almeno tre ore nell’intervallo di tempo sopra indicato e per un minimo di sessanta giorni lavorativi all’anno. 38 bis

3 I lavoratori notturni devono essere sottoposti:
– a cura e a spese del datore di lavoro a visita medica preventiva allo scopo di constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro notturno cui sono adibiti;
– ad accertamenti periodici almeno ogni due anni per controllare il loro stato di salute;
– ad accertamenti in caso di evidenti condizioni di salute incompatibili con il lavoro notturno.


38 bis Si veda come è definito dall’art. 1, comma 2, lettere d) ed e) del D.Lgs. 8-4-2003 n. 66. Attuazione della
direttiva 93/104/CE e della direttiva 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro.

CONTENUTI CORRELATI

Was this article helpful?

No 0

About the Author