Legge 92/2012 – Art. 4 c 24-26 Misure aggiuntive a sostegno della genitorialità
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LEGGE 28 giugno 2012, n. 92
(fonte: www.normattiva.it)

Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita.
(12G0115) (GU n.153 del 3-7-2012 – Suppl. Ordinario n. 136 )

Art. 4 Ulteriori disposizioni in materia di mercato del lavoro
omissis
24. Al fine di sostenere la genitorialita’, promuovendo una cultura
di maggiore condivisione dei compiti di cura  dei  figli  all’interno
della coppia e per favorire la conciliazione dei tempi di vita  e  di
lavoro, in via sperimentale per gli anni 2013-2015:

a) il padre lavoratore dipendente,  entro  i  cinque  mesi  dalla
nascita del figlio, ha l’obbligo  di  astenersi  dal  lavoro  per  un
periodo di un giorno. Entro il medesimo periodo, il padre  lavoratore
dipendente puo’ astenersi per un ulteriore  periodo  di  due  giorni,
anche continuativi, previo accordo con la madre e in sua sostituzione
in relazione  al  periodo  di  astensione  obbligatoria  spettante  a
quest’ultima. In tale ultima ipotesi, per il periodo  di  due  giorni
goduto in sostituzione  della  madre  e’  riconosciuta  un’indennita’
giornaliera  a  carico  dell’INPS  pari  al  100  per   cento   della
retribuzione e per il restante  giorno  in  aggiunta  all’obbligo  di
astensione della madre e’ riconosciuta un’indennita’ pari al 100  per
cento della retribuzione. Il padre lavoratore  e’  tenuto  a  fornire
preventiva comunicazione in forma scritta al  datore  di  lavoro  dei
giorni prescelti per astenersi  dal  lavoro  almeno  quindici  giorni
prima dei  medesimi.  All’onere  derivante  dalla  presente  lettera,
valutato in 78 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013,  2014  e
2015, si provvede, quanto a 65 milioni di  euro  per  ciascuno  degli
anni  2013,  2014   e   2015,   mediante   corrispondente   riduzione
dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 24,  comma  27,  del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e, quanto a 13 milioni di  euro
per ciascuno degli anni 2013-2015, ai sensi del comma 69 del presente
articolo;
b) nei limiti delle risorse di cui al comma 26 e con le modalita’
di cui al comma 25, e’ disciplinata la possibilita’ di concedere alla
madre lavoratrice, al termine del periodo di congedo  di  maternita’,
per gli undici mesi successivi e in alternativa al congedo  parentale
di cui al comma 1, lettera a),  dell’articolo  32  del  citato  testo
unico  di  cui  al  decreto  legislativo  n.   151   del   2001,   la
corresponsione di voucher per l’acquisto di servizi di  baby-sitting,
ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per
l’infanzia o dei servizi privati accreditati, da richiedere al datore
di lavoro.

25. Con decreto, di natura non  regolamentare,  del  Ministero  del
lavoro e delle  politiche  sociali,  di  concerto  con  il  Ministero
dell’economia e delle finanze, da adottare entro un mese  dalla  data
di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti, nei limiti
delle risorse di cui al comma 26:
a) i criteri di accesso e le modalita’ di utilizzo  delle  misure
sperimentali di cui al comma 24;
b) il numero e l’importo dei voucher di cui al comma 24,  lettera
b), tenuto anche conto  dell’indicatore  della  situazione  economica
equivalente del nucleo familiare di appartenenza.

26. Il decreto di cui al comma 25 provvede altresi’ a  determinare,
per la misura sperimentale di cui al comma  24,  lettera  b),  e  per
ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, la quota di risorse del citato
fondo di cui all’articolo 24, comma 27, del decreto-legge 6  dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  dicembre
2011, n. 214, nel limite delle quali  e’  riconosciuto  il  beneficio
previsto dalla predetta misura sperimentale.

omissis

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