Mensa, servizi sostitutivi e buono pasto
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Mense, servizi sostitutivi e buono pasto
(art. 21 CCNL del 13.5.2009 quadriennio e biennio economico 2006-2007)
In sede di contrattazione integrativa sarà verificata la possibilità di incrementare il valore unitario del buono pasto entro un valore pari a € 10,00 107.

(art. 5 del CCNL del 21.2.2002 quadriennio e biennio economico 1998-1999)
1. Per il personale che osserva un orario di lavoro articolato su cinque giorni settimanali si applica il primo comma dell’art. 11 del DPR 509/79. Ove non sia funzionante un adeguato servizio mensa, sono attivate convenzioni per la utilizzazione dei buoni pasto.
2. Il buono pasto, nei limiti di un valore pari a € 4,65 108 carico dell’Ente, viene attribuito per la singola giornata lavorativa nella quale il dipendente effettua un orario
di lavoro ordinario superiore alle sei ore, con la relativa pausa.
3. Il buono pasto viene attribuito anche per la giornata lavorativa nella quale il dipendente effettua, immediatamente dopo l’orario ordinario, almeno tre ore di lavoro straordinario, nel rispetto della pausa prevista, all’interno della quale va consumato il pasto.
4. Nelle unità lavorative aventi servizio mensa parzialmente o totalmente a carico dei dipendenti, il buono pasto coprirà la quota a loro carico fino ad un massimo pari all’ammontare di cui al predetto comma 2.
5. I competenti organi di ciascun Ente controlleranno con apposite procedure il rigoroso rispetto delle condizioni previste dal presente articolo.
6. La consegna dei buoni pasto è effettuata dai competenti uffici di ciascun Ente, secondo le modalità stabilite dall’Ente stesso, ai singoli dipendenti che si trovano nelle condizioni di cui al presente articolo. Al personale dei livelli III – I la consegna dei buoni pasto avviene sulla base di apposite dichiarazioni del dipendente di effettuare l’orario di lavoro di cui al comma 2.

7. I dipendenti in posizione di comando o distacco che si trovano nelle condizioni di cui al precedente comma 1, anche se appartenenti ad amministrazioni pubbliche esterne al comparto, ricevono i buoni pasto dall’Ente ove prestano servizio. I dipendenti degli Enti che prestano servizio presso amministrazioni pubbliche esterne al comparto non possono fruire dei buoni pasto disciplinati dal presente contratto.
8. L’attribuzione del buono pasto non può in alcun modo ed a nessun titolo essere sostituita dalla corresponsione dell’equivalente in denaro.
9. La mancata fruizione dei servizi di cui al presente articolo – ove esistenti – non comporta in ogni caso la corresponsione di compensi sostitutivi.
10. L’intervallo giornaliero per la fruizione del pasto non è computabile in alcun caso nell’orario di lavoro e non può essere inferiore a trenta minuti.
11. In alternativa alle disposizioni di cui ai commi precedenti sono fatti salvi i trattamenti di miglior favore in essere presso i singoli Enti.


107  Per effetto del comma 7,art. 5, del Decreto-Legge 6 luglio 2012 n. 95 recante “Disposizioni urgenti per la revisione
della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini”, a decorrere dal 1.10.2012 il valore del buono pasto
attribuito al personale, anche di qualifica dirigenziale, delle amministrazioni pubbliche non può superare il valore
nominale di 7 euro.

108  Nel testo originario: “lire novemila”

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