Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)
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Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza 28
(art. 23 del CCNL del 7.4.2006 quadriennio e biennio economico 2002 e 2003)

1. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, in tutti gli Enti del comparto, è individuato con le modalità di cui al D.Lgs. n.626/94 e successive modificazioni e
integrazioni. Qualora successivi Accordi quadro modificassero in tutto o in parte la normativa contrattuale anzidetta, questa dovrà ritenersi recepita previo confronto con le OO.SS del comparto.

2. Con riferimento alle attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, la cui disciplina è contenuta negli artt.18 e 19 del D.lgs.626/94 e successive modificazioni e integrazioni, le parti attribuiscono particolare rilievo alle seguenti indicazioni:
a) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di accesso ai luoghi di
lavoro nel rispetto dei limiti previsti dalla legge. Egli segnala preventivamente
all’Ente le visite che intende effettuare negli ambienti di lavoro; tali visite possono
svolgersi congiuntamente con il responsabile del servizio di prevenzione o un
addetto da questi incaricato;
b) laddove il D.lgs.626/94 preveda l’obbligo da parte dell’Ente di consultare il
rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, la consultazione si dovrà svolgere in
modo da garantire la sua effettività e tempestività. L’Ente consulta il
rappresentante dei lavoratori su tutti quegli eventi per i quali la disciplina legislativa
prevede un intervento consultivo del rappresentante medesimo; in occasione della
consultazione questi ha facoltà di formulare proposte e opinioni sulle tematiche
oggetto di consultazione. La consultazione deve essere verbalizzata e nel verbale,
depositato agli atti, devono essere riportate le osservazioni e le proposte del
rappresentante. Inoltre lo stesso è consultato sulla designazione del responsabile e
degli addetti del servizio di prevenzione, sul piano di valutazione dei rischi, sulla
programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell’Ente. E’ altresì
consultato in merito all’organizzazione della formazione di cui all’art.22, comma 5
del d.lgs. 626/94;
c) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di ricevere le
informazioni e la documentazione relativa alla valutazione dei rischi e alle misure di
prevenzione, nonché quelle inerenti le sostanze e i preparati pericolosi, le
macchine, gli impianti, l’organizzazione del lavoro e gli ambienti di lavoro, la
certificazione relativa all’idoneità degli edifici, agli infortuni e alle malattie
professionali. Riceve inoltre informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;
d) L’Ente su istanza del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è tenuto a
fornire tutte le informazioni e la documentazione richiesta, col vincolo di farne un
uso strettamente connesso alla sua funzione;
e) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto alla formazione
specifica prevista all’art.19, comma 1, lett. G) del D.lgs.n.626 citato. Tale
formazione deve prevedere un programma base di almeno 32 ore, come previsto
dal D.lgs.626/94 e dal Decreto Ministro del Lavoro del 16/1/1997. In sede di
organismo paritetico possono essere proposti percorsi formativi aggiuntivi in
considerazione di particolari esigenze;
f) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza non può subire pregiudizio alcuno
a causa dello svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le
tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali;
g) per l’espletamento dei compiti di cui all’art.19 del D.lgs.626/94, i rappresentanti
per la sicurezza, oltre ai permessi già previsti per le rappresentanze sindacali,
utilizzano appositi permessi retribuiti orari pari a 40 ore annue per ogni
rappresentante. Per l’espletamento e gli adempimenti previsti dai punti b), c), d),
g), i), ed l) dell’art.19 del d.lgs. 626/94, il predetto monte-ore e l’attività sono
considerati tempo di lavoro

3. Per quanto non previsto dal presente articolo si fa esplicito riferimento al D.lgs.626/94, al D.lgs.242/96, al D.M.292/96,al D.M. 363/98, al D.M.382/98, al CCNQ del 7 maggio 1996 e alla legislazione in materia di igiene e sicurezza.


28  In caso di rinvio contenuto nel testo alla Legge 626/94 si tenga presente che essa è abrogata dall’art. 304, D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 con i limiti e la decorrenza ivi previsti.

 

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