Relazioni sindacali – CONCERTAZIONE (CCNL precedenti)
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CCNL 2016-2018 Sezione RICERCA – Relazioni sindacali


CONTRATTI PRECEDENTI


(art. 32 del CCNL del 7.4.2006 quadriennio e biennio economico 2002 e 2003)

1. Ciascuno dei soggetti sindacali di cui all’art. 34 (Composizione delle
delegazioni) [18], ricevuta l’informazione, può attivare, mediante richiesta scritta, la
concertazione. La concertazione si effettua sui criteri generali nelle seguenti materie:
a) articolazione dell’orario;
b) modalità di realizzazione dei progetti e ambito delle professionalità da impiegare
nei progetti di telelavoro;
c) modalità di gestione delle eventuali eccedenze di personale secondo la disciplina
e nel rispetto dei tempi e delle procedure dell’art. 33 del D.Lgs. n. 165/2001;
d) modalità e cadenze delle verifiche ai fini del passaggio dei ricercatori e tecnologi
dalla posizione stipendiale in godimento a quella immediatamente successiva.

2. La concertazione si svolge in appositi incontri, che iniziano entro il quarto giorno
dalla data di ricezione della richiesta; durante la concertazione le parti si adeguano,
nei loro comportamenti, ai principi di responsabilità, correttezza e trasparenza.

3. La concertazione si conclude nel termine massimo di trenta giorni dalla data della
relativa richiesta. Dell’esito della stessa è redatto specifico verbale dal quale risultino
le posizioni delle parti.

4. Per l’approfondimento di specifiche problematiche, in particolare concernenti
l’organizzazione del lavoro, l’ambiente, l’igiene e sicurezza del lavoro, la mobilità, i
benefici assistenziali, i servizi sociali, possono essere costituite, a richiesta, in
relazione alle dimensioni delle amministrazioni e senza oneri aggiuntivi per le stesse,
entro il termine di 60 giorni dalla stipulazione del presente contratto, commissioni
bilaterali ovvero osservatori con il compito di raccogliere dati relativi alle predette
materie – che le amministrazioni sono tenute a fornire – e di formulare proposte in
ordine ai medesimi temi. I compiti previsti dal presente comma sono attribuiti, per
quanto di competenza, ai comitati per le pari opportunità, istituiti ai sensi delle
disposizioni vigenti. La composizione degli organismi previsti nel presente comma, che
non hanno funzioni negoziali, è di norma paritetica e deve comprendere una
rappresentanza femminile adeguata.


[18] In materia, si deve tenere conto anche delle previsioni dell’art.5, comma 2, e 40, comma 1, del D.Lgs.n.165/2001,
come modificate dall’art.34 e 54 del D.Lgs.n.150/2009. Successivamente, la disciplina dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs.
n. 165/2001, è stata ulteriormente modificata dalle disposizioni dell’art. 2, commi 17 e 19, del D.L. n. 95/2012,
convertito nella legge 7 agosto 2012, n.135.Rilevano in materia anche le disposizioni dell’art. 2, comma 18, lett. a) del
D.L. n. 95/2012 , convertito nella legge 7 agosto 2012, n.135, secondo le quali l’organizzazione e la disciplina degli
uffici nonché la consistenza e la variazione delle dotazioni organiche non sono più oggetto di consultazione ma solo di
informazione sindacale preventiva. Si rinvia anche alle circolari esplicative n. 7/2010, n. 1/2011 e n. 7/2011 rilasciate
dal Dipartimento della Funzione Pubblica. Attengono all’istituto dell’informazione anche le disposizioni dell’art.6,
comma 1, del d. lgs. 165/2001 come modificato dall’art. 2, comma 18, lett. a) del d.l. n. 95/2012 , convertito in legge
7 agosto 2012, n.135.

CCNL 2016-2018 - Parte comune
CCNL 2016-2018 EPR

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